"CAMBIARE" E "OSARE" SONO VERBI CHE NON SI ADDICONO A CHI GOVERNA LA CITTA' DA SETTANT'ANNI

 

Il Partito Democristiano genovese è senza alcun dubbio il principale responsabile del declino cittadino: nonostante questo, i suoi dirigenti tentano di riciclarsi per l’ennesima volta come qualcosa di nuovo nel panorama politico.

Talmente nuovo da presentare ufficialmente la candidatura a sindaco della città dell’ex assessore alla Protezione civile, Giovanni Antonio Crivello detto Gianni, al Teatro della Gioventù, il luogo che da sempre è utilizzato, per le proprie adunate, dalla peggiore feccia fascio-legaiola.

Questo tanto per rendere l’idea di quale possa essere la reale differenza tra i due schieramenti maggiormente accreditati: piacerebbe sapere come mai, con tutti i posti dove ciò sarebbe potuto avvenire, è stato scelto proprio quello utilizzato dalla destra radicale.

Forse lorsignori pensano di passare per ingenui neofiti dell’agone politico del capoluogo ligure, che non sanno destreggiarsi bene in mezzo a quella foresta infestata da bestie feroci con le fattezze dei propri avversari; ecco allora che sfruttano i nomi di due liste civiche – “Genova che Osa” e “Genova Cambia” – per provare a far credere che non sono stati loro a fare il bello e il cattivo tempo negli ultimi settant'anni: per rimettere le cose al loro posto basta vedere chi sono coloro che le hanno messe in piedi.

La prima riprende la denominazione della giornata che la defunta Rete a Sinistra fece a gennaio scorso per parlare di programmi, e si appropria indebitamente degli stessi: è vero che il gruppo è composto da una parte dei giovani che ravvivavano un’esperienza molto più ampia – uccisa dalla sete di potere di chi ha deciso di continuare a fare da maggiordomo al Partito Democristiano – ma questo non significa che sia lecito appropriarsi di idee non solo proprie.

Ma se la scelta del primo nome è discutibile, quella del secondo è comica: chi scrive non vede come possa cambiare la città una formazione politica – guidata da un presidente di Municipio pro tempore, il trotzkista (se lo si è una volta lo si resta per sempre) ex svendolino Simone Leoncini – nata con l’intento dichiarato di partecipare alle elezioni primarie genovesi, salvo accodarsi subitamente alla scelta dell’assessore pro tempore alla Protezione civile, lo svendolino Gianni Crivello.

Stanti così le cose, è auspicabile che i genovesi non abbocchino all’amo lanciato da questi assai poco “signori”; l’auspicio, di contro, è che decidano di premiarli con la dovuta moneta: una bella percentuale simile a quella di cui ha beneficiato Benoit Hamon, il candidato socialista alla presidenza della Repubblica francese.

 

Genova, 06 giugno 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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